
Cara famiglia:
In questi giorni affettuosi voglio, come di abitudine, trasmettervi il mio messaggio natalizio di pace ed allegria, nonostante il mio lumbalgia, che mi ha qui tutto il giorno seduto bestemmiando.
Corrono tempi difficili, nei quali ci costa discernere tra la verità e la bugia.
I nostri nemici glieli sanno tutte, e hanno imparato come mascherarsi da agnellini inoffensivi con tutta quella pompa magna verbale sulla solidarietà e la tolleranza.
Noi siamo molto solidali, dato che attacchiamo in ananas. Siamo molto tolleranti, dato che perdoniamo la vita come crediamo conveniente. Ma non regaliamo una triste cucina di giocattolo ad un bambino africano affinché dopo abbandoni la sua capanna e voglia essere come noi. Comandi i giocattoli e dopo hai la patera nella porta di casa, logico.
Amici: senza ritorno non può avere progresso. Se noi godiamo di tutte questi comodità, dobbiamo riconoscere che è grazie allo sfruttamento smisurato che facciamo delle sue risorse. Regalarloro un'automobile o un frigorifero di giocattolo, più che proporzionarloro felicità, li procura inquietudine dato che essi non possono goderla. Lasciamoloro girovagare nudi per la savana, vicino alle sue zebre ed elefanti. Il migliore favore che possiamo farloro è non rubarloro, ma quella non è la nostra cosa.
In quanto alla violenza di genere, noi non facciamo distingos. Una Ostia è un'ostia, dalla ad una donna, ad un curato, ad un anziano, ad un bambino o un politico italiano. Nei miei tempi la cosa peggiore era attaccare un padre. Ma non ci sono ostie buone ed ostie brutte. Tutto sono ostie, come pani le nostre. Ma come tutti sanno, noi odiamo la violenza e l'utilizziamo solo come un'ultima risorsa per assicurare la nostra sopravvivenza.
Noi siamo i pirati quando togliamo i tonni a quelli neri dei mari del sud. Sì. Siamo i terroristi quando togliamo il petrolio agli arabi a base di cannonate. Dobbiamo fare un atto di sincerità e spogliarci la pelle di agnello, benché solo sia per questi giorni.
Parliamo di un cambiamento climatico quando la cosa unica che vogliamo è vendere a fiato i nostri mulini e le centrali nucleari francesi. cambiamento climatico? quello l'ebbe sempre. Indubbiamente quelli poveri sfrattati che cosa sapranno di tutto questo! se non hanno studiato mai geologia.
E così la nostra razza si imporsi sulle altre, mettendo cara di buoni, appendendoci lacci di colori e comandandoloro elemosine con opuscoli pubblicitari dei nostri prodotti.
In quanto alla globalizzazione, fate attenzione. I nostri contatti si estendono oltre gli oceani, ma quello non significa che mangiamo pesce crudo con stuzzicadenti, né che mangiamo hamburger a macdonalds, benché i miei nipoti lo facciano già, né cuz cuz nel suolo arenoso. Quello che vogliamo in realtà è che tutti si mangino il nostro espaguetti alla putanesca. Di quello si tratta quello della globalizzazione.
Perciò, amati familiari e figliocci, non vi mettiate dove non vi chiamano e lasciate che ogni popolo si cuocia il suo proprio pane.
Che queste navidades vi aiuti ad essere migliori ed almeno ottenete che la gente che vi circonda si siede più agusto quando stanno al vostro lato che si tratta di quello. Non tentiate di salvare al mondo, perché quello è lavoro di Dio.
Per finire, in quanto all'atto buono di questo anno, andiamo per un giorno a riciclare spazzatura, e daremo di mangiare i nostri cani con alcuno dei nostri nemici.
Due baci,
Don Lupo